Genesi & Work in progress di un TTPRG autism-friendly

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Buongiorno persone che ruolate,

dopo alcuni mesi di silenzio nei quali ho approfittato per ritagliare tempo in attività (ho lavorato) riprendo il filo del discorso sulla progettazione e sviluppo del gioco di ruolo autism-friendly che come sapete sto realizzando.

Iniziamo con la genesi dell’idea:

come alcune persone tra voi sapranno, durante l’anno scolastico lavoro come assistente specialistica e alla comunicazione con persone neurodivergenti presso un agrario a Roma. Assieme alla mia grande passione per il game design ho deciso di ideare, progettare e sviluppare un ttrpg per favorire l’inclusione, la comunicazione e la socializzazione. Il gioco ambientato in una fattoria instabile (che comporta un sacco di problemi) si prefigge una missione didattica, unità al sano divertimento che i giochi di ruolo a mio avviso sanno portare e anche a una riflessione cooperativa che si riflette sulla società odierna. Quanto è importante collaborare per perseguire un obiettivo comune? E che priorità si dà a un proprio obiettivo rispetto a quello dei compagni del party di gioco?
Quello che voglio mostrarvi sono un paio di bozzetti working in progress realizzati da Sabrina Gabrielli, Illustratrice, designer e poster artist. Raffigurano due luoghi della griglia di gioco.

Perché questo ttrpg ha il desiderio di far conoscere quali ambienti frequentano le persone neurodivergenti nell’agrario in cui lavoro durante i laboratori integrati a loro dedicati. Come direbbero le persone illuminate, il gioco è liberamente ispirato a… cronache di vita lavorativa.
Nelle illustrazioni vedrete la serra e le arnie, uno spaccato della griglia su cui le persone che decidono di sedersi al tavolo (virtuale o reale che sia) si muoveranno con i loro avatar: un gruppo di insetti antropomorfi, chiamati a occuparsi della fattoria che rischia di implodere in sé stessa a causa della trascuratezza del proprietario della fattoria che si è gravemente ammalato.
Ho scelto di introdurre una griglia di gioco per rendere immersiva l’esperienza al tavolo.
Concludo dicendovi che ciascun ambiente (Sei in tutto) sono intercambiabili con alcune regole predeterminate sulla posizione di qualche luogo ai fini sì di favorire una rigiocabilità e versatilità del mondo di gioco ma anche ai fini di regolare il flusso delle mosse.

Vi saluto e vi prometto che in questo mese gli aggiornamenti saranno maggiormente frequenti

Buon gioco,

giuliadice12

(trovate questo articolo anche sul sito della Città fatta per me alla pagina de I Giochi di Thalia  cliccando qui)